Art Garfunkel ricorda Don Everly – cinque anni dopo la sua scomparsa
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Il 21 agosto 2021, Don Everly è scomparso all’età di 84 anni. Per Art Garfunkel, Don Everly è stato un musicista la cui influenza risale ai suoi primi anni come artista e che, molti decenni dopo, avrebbe incontrato nuovamente sul palco in un modo del tutto speciale.
Quando Art Garfunkel e Paul Simon iniziarono a fare musica insieme nel 1957, Don e Phil Everly erano i loro modelli musicali. L’armonia straordinaria dei due fratelli lasciò un segno profondo nei giovani musicisti e divenne una parte importante della loro formazione musicale.
«Cercavamo di suonare come loro. Quando Paul e io abbiamo iniziato nel 1957, c’era un solo modello per noi: Don e Phil.»
— Art Garfunkel
Molti anni dopo, Art Garfunkel ha ricordato Don Everly e il periodo trascorso insieme durante le tournée nel suo libro «What Is It All But Luminous». Come ricorda Art, Don aveva una profonda conoscenza dell’autentico sound country. Per lui, Phil Everly era la voce alta, mentre Don rappresentava la base, il ritmo e il radicamento musicale del duo.
Il legame con gli Everly Brothers non rimase soltanto un ricordo della loro musica. Quando Art Garfunkel e Paul Simon tornarono sul palco nel 2003 con il loro tour «Old Friends», Don e Phil Everly si unirono a loro come ospiti speciali.
In questo modo si incontrarono nuovamente percorsi musicali iniziati decenni prima. Art Garfunkel si trovò sul palco insieme ai due artisti la cui musica lo aveva accompagnato e ispirato fin dal 1957.
Don e Phil Everly si esibirono insieme ad Art Garfunkel e Paul Simon in diversi concerti del tour. Tra le tappe più significative ci furono il Madison Square Garden di New York, la Continental Airlines Arena di East Rutherford e il FleetCenter di Boston. A Boston, gli Everly Brothers eseguirono «Wake Up Little Susie», «All I Have to Do Is Dream» e «Let It Be Me», prima che Art Garfunkel e Paul Simon si unissero a loro per interpretare insieme «Bye Bye Love».
Anche i concerti al Madison Square Garden del dicembre 2003 furono registrati. Le registrazioni furono pubblicate successivamente con il titolo «Old Friends: Live on Stage», conservando così un momento speciale della storia musicale di Art Garfunkel: Art Garfunkel e Paul Simon insieme a Don e Phil Everly sullo stesso palco. «Bye Bye Love» entrò a far parte di questa pubblicazione dal vivo.
Per Art Garfunkel si chiudeva così un cerchio speciale. I modelli musicali della sua giovinezza erano diventati, decenni dopo, compagni di palco.
Molti anni dopo, un altro legame con questa storia è emerso all’interno della famiglia Garfunkel. «Let It Be Me», uno dei grandi classici degli Everly Brothers, è stato inserito nell’album «Father and Son» di Art Garfunkel e Art Garfunkel Jr.
Quando padre e figlio hanno poi interpretato insieme la canzone, una parte della storia musicale di Art Garfunkel è stata così trasmessa alla generazione successiva. Una canzone che lo aveva accompagnato fin dai primi anni del suo percorso musicale è diventata parte della musica condivisa tra padre e figlio.
In questo modo, «Let It Be Me» collega oggi diverse generazioni: Don e Phil Everly, che hanno ispirato musicalmente Art Garfunkel nei suoi anni giovanili; Art Garfunkel stesso; e infine la sua interpretazione condivisa della canzone con suo figlio, Art Garfunkel Jr.
Cinque anni dopo la scomparsa di Don Everly, rimane un legame musicale iniziato più di sei decenni fa. Per Art Garfunkel, Don Everly è stato prima un modello musicale e, in seguito, un compagno di palco; e la sua musica continua a far parte della storia che Art Garfunkel ha scritto nel corso della sua vita e trasmesso alla generazione successiva.




