45 anni: il leggendario concerto di Simon & Garfunkel a Central Park il 19 settembre 1981

45 anni: il leggendario concerto di Simon & Garfunkel a Central Park il 19 settembre 1981
Il 19 settembre 2026 ricorrerà il 45º anniversario di uno dei concerti più celebri della lunga carriera di Art Garfunkel. Quel giorno del 1981 si esibì sulla Great Lawn di Central Park, a New York, davanti a circa 500.000 persone. Il concerto divenne una delle esibizioni dal vivo più straordinarie della sua carriera ed è tuttora conosciuto in tutto il mondo come “The Concert in Central Park”.
Art Garfunkel e il suo partner di duetto di nuovo insieme sullo stesso palco
Undici anni dopo la loro ultima esibizione insieme, Art Garfunkel e Paul Simon tornarono a condividere il palco il 19 settembre 1981. Nel frattempo, Art Garfunkel aveva costruito una carriera solista di successo e pubblicato diversi album da solista.
La reunion era stata inizialmente concepita come un unico concerto. Non era prevista una riunione permanente del duo. Tuttavia, lo straordinario successo di quella serata fece sì che quella che era stata pensata come un’esibizione unica si trasformasse in una tournée congiunta. Nel 1982, i due musicisti partirono in tournée, proseguendo così la loro collaborazione oltre il concerto di Central Park.
Per Art Garfunkel, quella serata significò tornare accanto al suo storico partner musicale e, allo stesso tempo, segnò l’inizio di un nuovo capitolo della loro storia condivisa.
Il programma del concerto
Il programma combinava le celebri registrazioni realizzate insieme con brani delle loro carriere soliste. Il concerto si aprì con “Mrs. Robinson”. Nel corso della serata furono eseguiti, tra gli altri, “Homeward Bound”, “America”, “Scarborough Fair”, “The Boxer”, “Bridge Over Troubled Water” e “The Sound of Silence”. Anche “Wake Up Little Susie” degli Everly Brothers faceva parte del programma.
Art Garfunkel ebbe un momento musicale tutto suo con “A Heart in New York”. Il brano proveniva dal suo album “Scissors Cut”, pubblicato nel 1981. In questo modo, anche il suo lavoro di artista solista di quel periodo trovò spazio nella serata accanto alle celebri registrazioni di Simon & Garfunkel.
“A Heart in New York”
Per Art Garfunkel, “A Heart in New York” fu un momento particolarmente significativo della serata. Il brano, scritto da Benny Gallagher e Graham Lyle, era stato pubblicato nel 1981 nell’album “Scissors Cut”.
Art Garfunkel è cresciuto a Kew Gardens Hills, nel Queens, e vive ancora oggi nelle immediate vicinanze di Central Park. Quando quella sera cantò “A Heart in New York”, si trovava quindi nella sua città natale e nel cuore di uno dei luoghi più iconici di New York. Il brano diede al suo personale legame musicale con New York un posto speciale all’interno del programma.
Circa 500.000 persone sulla Great Lawn
Gli organizzatori avevano già previsto un’affluenza eccezionalmente elevata. Inizialmente erano attese circa 300.000 persone. Alla fine, circa 500.000 visitatori si radunarono sulla Great Lawn.
Molte persone arrivarono a Central Park già nelle prime ore della giornata per assicurarsi un posto. Portarono con sé coperte, sedie e cestini da picnic. Anche la pioggia non impedì al pubblico di attendere l’inizio del concerto. L’enorme affluenza rese l’esibizione uno dei concerti più grandi nella storia di Central Park e uno degli eventi musicali dal vivo più importanti della carriera di Art Garfunkel.
Central Park come scenario e lo skyline di New York
Central Park è uno dei parchi urbani più famosi al mondo ed è spesso definito il polmone verde di Manhattan. Questo grande parco nel cuore di New York offre spazio per il relax, lo sport, la cultura e numerosi eventi.
Il concerto si svolse sulla Great Lawn, una grande area erbosa all’interno del parco che, allora come oggi, viene utilizzata per diverse attività ricreative e sportive e anche come sede di grandi concerti all’aperto. Quella sera, l’ampia superficie divenne il palcoscenico per Art Garfunkel e il suo partner di duetto e il punto d’incontro per circa mezzo milione di persone.
Anche il palco stesso divenne un elemento inconfondibile del concerto. La struttura in legno con il suo caratteristico tetto richiamava, nel design, le tipiche forme dei tetti newyorkesi e si integrava così nello scenario particolare. Dalla Great Lawn, il pubblico poteva inoltre godere di una vista spettacolare attraverso Central Park verso lo skyline di Downtown Manhattan. La combinazione del palco in legno, dell’ampia distesa erbosa e dello scenario urbano caratterizzò anche le immagini della serata e ancora oggi fa parte dell’inconfondibile immagine di “The Concert in Central Park”.
Perché si tenne il concerto
Il contesto del concerto era legato alla situazione di Central Park in quel periodo. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, il parco era fortemente trascurato e aveva urgente bisogno di sostegno finanziario per essere restaurato.
Il concerto gratuito aveva lo scopo di attirare l’attenzione sulle condizioni del parco e di creare sostegno per la sua conservazione. Fin dall’inizio, quindi, l’evento aveva uno scopo concreto che andava ben oltre la musica. Il successo della serata contribuì in modo significativo agli sforzi per salvare il parco. Negli anni successivi, Central Park fu sottoposto a un ampio processo di restauro, rendendo la storia del concerto indissolubilmente legata allo sviluppo del parco, che oggi è nuovamente uno degli spazi pubblici più importanti di New York.
L’accompagnamento musicale
Art Garfunkel e il suo partner di duetto furono accompagnati da una band di undici elementi. La formazione più ampia permise di creare nuovi arrangiamenti dei brani conosciuti e fornì al concerto la cornice musicale adatta al grande palco all’aperto.
Le due voci rimasero comunque il centro inconfondibile dei brani eseguiti insieme. La band diede alle canzoni conosciute una cornice musicale più ampia senza far loro perdere il caratteristico sound.
Conclusione
Una pietra miliare nella storia della musica, che riunì il lavoro solista di Art Garfunkel e la loro storia musicale condivisa su un palco davanti a mezzo milione di persone, contribuì in modo decisivo alla salvaguardia di Central Park e continua ancora oggi a essere ricordata come un fenomeno dal vivo indimenticabile.








